mercoledì 2 settembre 2015

Non è uno scherzo.


Anche se per un momento l’ho pensato. Ma non credo che l’edicolante presso cui sono “abbonato” a Historica, peraltro digiuno di fumetti, sia in grado di imbastire a mio uso e consumo un volume cartonato con una copertina fittizia e oltretutto incellofanato.
Sta di fatto che oggi ad aspettarmi c’era questo volume:
Immagino che si tratti di un’operazione (non estemporanea perché rispetta la data di uscita regolare di Historica, quindi non sarà uno “speciale”) per cavalcare legittimamente l’onda emotiva della dipartita di Piffarerio.
Dopo il primo impatto di stupore ci ho riflettuto un attimo e mi è sembrato tutto sommato un buon segnale: anche se implicitamente la collana Historica era riservata alla BéDé la cosa non mi sembra sia mai stata formalizzata ufficialmente, e anche se lo fosse ben vengano comunque recuperi da altre scuole fumettistiche – meglio ancora se non riguardano la Prima Guerra Mondiale.
Fouché comunque l’ho lasciato in edicola: oltre al fatto che dovrei già avercelo in un’altra edizione, uno strillo in copertina segnalava una nuova colorazione che il cellofan mi ha risparmiato dall’ammirare (ma chissà, magari meritava).
Nessuna preclusione (tutt’altro) ai fumetti di provenienza varia su Historica, a patto che siano di qualità e che siano inediti per me. Anzi, adesso mando una mail alla Mondadori con una lista di fumetti che ho già, sono sicuro che la aspettano con ansia.

lunedì 31 agosto 2015

Il più incredibile errore di colorazione

Tra quelli che conosco io, almeno. Questo, tratto dal primo "Compact" di Sprayliz:
Non si tratta di una semplice distrazione del colorista che ha scordato che un certo vestito aveva quel dato colore o che quel particolare sullo sfondo era in realtà parte di un personaggio in primo piano: qui il colorista ha proprio dato una sua interpretazione personale del disegno (che ha confuso anche me) interpretando forse come due occhi visti di fronte quello che in realtà è il profilo orientato orizzontalmente del tenente Kinnock.

mercoledì 26 agosto 2015

Altre seste dita eccellenti

Tra i nomi più importanti del fumetto non solo Moebius è stato vittima della maledizione del sesto dito. In una delle storie di Abominevole, La Gabbia, è successo pure a Hermann:
E in una storia breve pubblicata su Orient Express 19, A qualcuno va bene, persino Sergio Toppi prese lo stesso abbaglio:
Non fu per questo, però, che Toppi venne contestato nella pagina della posta di un numero successivo, ma perché la natura fantascientifica del racconto sembrava snaturare la rivista di Bernardi rendendola più vicina alla concorrente L'Eternauta.
Nei fumettistici anni '80 ci si poteva lamentare per la presenza di Toppi, tanto era ricca l'offerta. Bei tempi.

lunedì 24 agosto 2015

Il Morto 19: Improbabili Omicidi

Nuovo episodio de Il Morto fondamentale per lo sviluppo della serie e quasi a sottolinearlo è stato stampato su carta di maggiore grammatura, più piacevole e consistente e che porta alla fine a un maggiore spessore del volumetto.
Come da migliore tradizione della saga, anche questo episodio è una cartina di tornasole della desolata società italiana di questi anni: il pensionato Umberto Rizzo e la moglie Egle stanno attraversando un periodo di ristrettezze economiche che li costringe a vendere parte della loro riserva di lingotti d’oro. Un gioielliere senza scrupoli (forse il gestore di un negozio “compro oro” sarebbe stato più incisivo) decide di rapinarli ma i suoi sgherri devono fare i conti col fatto che Umberto non è assolutamente indifeso come sembra, essendo stato un istruttore dei corpi speciali, e soprattutto con Peg/Il Morto che arriva proprio da Rizzo dopo aver scoperto che il suo precedente contatto è deceduto.
Come dicevo in apertura Improbabili Omicidi è uno snodo importante della serie, visto che l’ex istruttore di Peg lo mette (e ci mette) a conoscenza di parecchi dettagli del suo passato. Nel mentre ci si mette di mezzo anche il commissario Berri, la cui esistenza avevo totalmente rimosso, ovvero il Ginko/Milton de Il Morto.
La sceneggiatura di Ruvo Giovacca procede inesorabile e incalzante, alternando scene concitate ad altre più lente e cariche di tensione. Ottima come sempre la documentazione profusa nella stesura del soggetto, che dà un tocco di realismo e la piacevole impressione che ci sia stato un certo lavoro alla base della storia. E notevole anche la carrellata di personaggi al di là di ogni possibile redenzione. Non male i rari siparietti di cui sono protagonisti i personaggi sullo sfondo, che infondono un ancora maggiore senso di realismo e attualità alla vicenda.
Unico neo: la storia si conclude troppo rapidamente e certi passaggi sul finale vengono lasciati all’immaginazione del lettore (non viene mostrato come ha fatto il gioielliere ad averla vinta sui due killer professionisti né come il Morto sia riuscito a intervenire tanto tempestivamente).
Ai disegni l’esordiente (io almeno non l’ho visto nelle etichette del mio blog) Claudio Montalbano fa un buon lavoro pur con qualche perdonabile scivolata. Ovviamente essendo le chine di Francesco Triscari e più in generale l’elaborazione grafica dello Studio Telloli è difficile dire quanto alla fine Montalbano abbia messo di suo, ma comunque il risultato è soddisfacente.
In appendice torna H. W. Grungle con una storia originale e molto simpatica, oltretutto efficacemente disegnata da una promettente Laura D’Allura.

sabato 22 agosto 2015

Cosmo Color 24 - Abominevole

Questo nuovo numero della collana Cosmo Color è particolare: non presenta uno one-shot o l’episodio di una serie ma una raccolta di “liberi” firmati dal grande Hermann che, se non erro, sono tutti transitati per le pagine de L’Eternauta (o Comic Art?), dove mi pare che innescarono l’ennesimo dibattito sulla rappresentazione della violenza nei fumetti. Unica probabile eccezione: una storia visibilmente più recente scritta da Christian Godard, quello di Axel Munshine.
L’inquietudine serpeggia in ognuna delle cinque storie e benché io farei rientrare solo due di esse nel genere horror, il sottotitolo Orrore é tutto sommato giustificato.
Trattandosi di short stories che quasi sempre hanno un finale a sorpresa non penso sia il caso di riassumerle, segnalo solo come la prima, Il Massacro, sia una variazione sul caso Manson/Tate filtrata attraverso la sensibilità europea reduce dal terrorismo internazionale. In linea di massima diciamo che pur essendo tutte molto ben scritte (tranne La Fuga; godibile, ma è una sciocchezzuola) nessuna è strepitosamente originale, con l’eccezione forse di Una storia di angeli, quella scritta da Godard.
Abominevole è più che altro un’occasione per godere dell’arte di Hermann, o meglio della sua grandissima capacità di narratore – fermo restando che il pointillisme di La Vendetta è veramente uno spettacolo. In tutte le storie il testo è infatti rarefatto, lasciando ai disegni e alla concatenazione delle vignette il compito di guidare il lettore nella sviluppo delle scene e nella comprensione delle vicende e delle motivazioni dei personaggi.
A 4,90€ è un volume consigliatissimo.

PS: purtroppo il terzo anno di vita della collana Cosmo Color non si apre sotto i migliori auspici. Nell’editoriale i Cosmonauti segnalano che dal prossimo numero, in uscita a ottobre, la collana diverrà bimestrale e subirà una modifica sostanziale presentando più episodi di un’unica serie, venendo così incontro (immagino) alle esigenze di un pubblico che forse non aveva apprezzato la formula dei singoli volumi di BéDé seppur in formato dignitoso e a prezzi bassissimi. I segnali d’altra parte c’erano già: Cosmo Color Extra che ripiega sul bonelliano, Cosmo Color USA di cui non è stato ancora annunciato nulla dopo L’Incal, l’Almanacco Cosmo indeciso tra un sacco di formati diversi (anche se di BéDé mi pare che non ne abbia presentate). Spero di sbagliarmi.

giovedì 20 agosto 2015

Un gioiello

Illustrazione realizzata da Danilo Masciangelo per la rivista Corriere Medico che ospitò vari contributi di disegnatori appartenenti all'agenzia Storiestrisce.